Di ritorno da Riga
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In 44, domenica scorsa, 19 maggio 2013, abbiamo affrontato la Nordea Rigas Maratons per le strade della capitale lettone.
Ad accoglierci, un clima magnifico che ci ha permesso di affrontare la gara al meglio, anche se i 26° di domenica, si sono fatti sentire e non poco.
Nella Gallery trovate le foto della “Nordea Rigas Maratons”.
Con questi ricordi fotografici, possiamo solo dire:
Riga, arrivederci all’anno prossimo!!!
Intervista di Antonio, con noi a NY
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domanda 1)
• volevo chiederti come mai hai deciso di partire lo stesso una volta cancellata la maratona?
Sono partito per NY giovedì pomeriggio, il secondo giorno dopo la tempesta che aveva devastato gli stati della East Cost degli Stati Uniti, tra cui lo stato di NY, dopo aver visto che le previsioni meteorologiche erano buone per il weekend.
Giovedì ancora era tutto confermato in merito alla gara, anzi leggendo le varie news sul sito ufficiale della NYCM si parlava solo di qualche piccola variazione sul percorso di gara, del fatto che sarebbe stata la maratona della rinascita per i newyorkesi e che la macchina organizzativa supportata da 8000 volontari stava pazientemente lavorando per fare in modo che tutto sarebbe stato nelle condizioni ottimali il giorno della gara.
domanda 2)
• cosa hai fatto una volta arrivato li?
Fortunatamente sono stato ospite da un mio amico che vive nello stato di NY e precisamente a Long Island. Il primo giorno utile ,cioè venerdì 2 Nov. , siamo andati con il mio amico a fare un giro a Manhattan per visitare i posti più caratteristici di NY: Time Square, Wall Street, Broadway, Central Park e poi prima di ritornare a Long Island siamo passati al marathon center per ritirare il pettorale e il pacco gara. Ritornati a casa dopo meno di un ora sentiamo in TV la notizia relativa alla cancellazione della maratona. Dopo tale notizia che non ci aspettavamo di ricevere minimamente per evitare di cadere nello sconforto totale il mio amico mi proponeva una cena in un ristorante tipico italiano nel cuore di Brooklyn. Cercavamo disperatamente di non pensare all’accaduto godendoci una splendida serata in compagnia. Ma inevitalmente sabato mattina appena svegli dovevamo prendere atto del fatto che la maratona era stata cancellata definitivamente dopo esserci recati a Central Park per cercare di carpire le ultime notizie fresche sull’evento. Ma purtroppo nessuna di queste lasciava presagire eventuali ripensamenti, infatti parlando con i vari runners tutti confermavano all’unanimità la cancellazione dell’evento. Durante il weekend e nei 2 giorni successivi prima del ritorno a Milano,ormai rassegnato, ho cercato di reagire godendomi questo breve periodo di vacanza nella splendida NY e dintorni.
domanda 3)
• come hai trovato la situazione?
La situazione a NY e dintorni non era per niente buona: lunghe code per fare benzina perchè l’uragano aveva praticamente interrotto i canali di comunicazione con i punti di fornitura del carburante, infatti giravano poche macchine e tra queste anche le diesel perchè disponibile in quanto in America il 99% delle macchine va a benzina.
Oltre alla carenza di benzina nei vari distributori, c’era l’altro grandissimo problema del blackout che interessava prevalentemente 3 quartieri di NY: Brooklyn, Queens e la parte bassa di Manhattan e poi molto altri punti molto vicini a NY: Staten Island, Long Island e Rockaway, un isolotto completamente devastato dall’uragano. Il blackout è stato causato dalle innumerevoli inondazioni che l’uragano aveva provocato e dal forte vento che aveva abbattuto tantissimi alberi rompendo anche le linee elettriche. Ultimo e non meno grave problema è stato quello del trasporto pubblico che nei primi giorni era quasi inesistente e poi man mano solo parzialmente ripristinato.
domanda 4)
• era necessario cancellarla secondo te?
Secondo me questa situazione è stata gestita malissimo da parte dell’organizzazione della NYCM. Le condizioni per la cancellazione della gara c’erano tutte sin dall’inizio e considerando che fino a tutto mercoledì gli aeroporti erano ancora chiusi avrebbero dovuto cancellare l’evento entro mercoledì quando ancora nessun runner era partito.
La cancellazione anticipata avrebbe probabilmente causato notevoli danni economici alle varie compagnie aeree, alla città di NY per il pernottamento nei vari hotel della città e per il mancato afflusso turistico che sicuramente avrebbe penalizzato in termini economici tutta la città di NY. Alla fine le motivazioni del business hanno prevalso sul buon senso e siamo arrivati a venerdì giorno della cancellazione della gara, voluta fortemente da tutti i cittadini newyorkesi che criticavano la scelta di portarla a termine per il fatto che ancora c’erano milioni di cittadini senza luce e alcuni di questi senza casa. Difficile trovare qualcuno dei quartieri colpiti di NY che non avesse subito danni economici; il mio amico che ha una piccola attività come rivenditore di mosaici e piastrelle in marmo italiano a Brooklyn ha subito almeno 300.000 dollari di danni a causa dell’alluvione che ha praticamente allagato il suo deposito della merce. Per cui l’opinione pubblica era fortemente contraria alla gara e le elezioni presidenziali imminenti hanno chiaramente spinto nella direzione di essere vicini ai cittadini di NY, quindi anche politicamente non c’erano le condizioni favorevoli per poter disputare una gara tranquilla.
A livello umano chiaramente anche noi runners eravamo solidali con i cittadini di NY, che si sentivano non abbastanza tutelati o assistiti da un’amministrazione locale che dava priorità ad un evento sportivo e mondano, invece di dedicare tempo e risorse alla popolazione bisognosa di un immediato intervento da parte delle autorità locali e volto a ripristinare prima possibile la situazione.
Concludendo la cancellazione della gara ci poteva stare ma è stata decisa nei modi e nei tempi sbagliati.
domanda 5)
• era la prima nycm che facevi?
Si per me era la prima NYCM, per cui le aspettative e le motivazioni erano tante. Correre a NY non capita tutti i giorni. E’ un po’ il sogno di tutti i runners. Pensare di correre questa maratona mi entusiasmava tantissimo, pensavo già alle emozioni che questa gara mi avrebbe potuto regalare lungo tutto il percorso.
domanda 6)
• tornerai l’anno prossimo?
Penso di sì perchè alla fine desidero tanto correre la maratona che tutti definiscono la più bella e spettacolare del mondo.
Preferirei che quelli dell’organizzazione della NYCM in accordo con i vari tour operators avessero almeno il buon senso e la correttezza di mantenere buona la nostra iscrizione per il prossimo anno. Staremo a vedere cosa succederà.
La testimonianza dal Corriere del Ticino
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LUGANO/NEW YORK – Sono riusciti tutti a partire, anche se le certezze, fino a qualche giorno fa, erano davvero poche. Restavano l’entusiasmo accumulato nei mesi – tanti – di allenamento in Ticino, e poi, la speranza di riuscire a prendere un aereo, dopo che molti voli per gli States sono stati cancellati. Adesso l’intero gruppo si trova a New York e fino a ieri sera era pronto e convinto di correre la maratona con la «m» maiuscola domani. Malgrado i disastri, gli innumerevoli disagi ed anche, purtroppo, le decine e decine di vittime mietute negli scorsi giorni dall’uragano Sandy, la città, ci dicono, si sta rialzando, e in fretta. Ma ieri sera attorno alle 22.30 è arrivato l’annuncio che non avrebbero a quel punto più pensato di sentire: la maratona non si farà. Non domenica almeno. La notizia – giunta in redazione tramite un’agenzia di stampa – li lascia di stucco, quando li chiamiamo.
Ticino presente!
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Questa è la rappresentativa del Ticino, capitanata dal capogruppo Andrea Erba!
E’ ANDATA COME NON DOVEVA ANDARE
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Siamo rientrati bene o male quasi tutti, e immagino con la stessa sensazione…quell’amaro in bocca misto ad un’incazzatura che viene dal cuore e non dallo stomaco!
Ebbene si, noi la pensiamo così, NY ci ha preso in giro a tutti quanti, senza esclusione di colpi, e ad oggi senza alcune risposta,
difatti questo è l’ultimo comunicato ricevuto:
Cari Runners,
Grazie per la vostra pazienza e la comprensione in questo momento difficile per New York City. La cancellazione della maratona di quest’anno è stato un evento senza precedenti, che come sappiamo ha lasciato molte domande senza risposta per tutti voi.
Si prega di sapere che la nostra priorità è quella di risolvere i problemi. Vi chiediamo di darci un po ‘di tempo per definire i dettagli e prendere decisioni ponderate. Siamo molto grati per la pazienza.
Faremo tutto il possibile per avere questi problemi filtrate nelle prossime settimane.
Grazie,
New York Road Runners
Noi per ora, abbiamo risposto così…













